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Iran: sono già in piazza i comunistelli pacifinti?

di Simone Nervi
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iran manifestazione

La notizia è freschissima: mentre l’Europa dormiva, anche letteralmente questa volta, Trump ha cominciato la tanto agognata guerra contro l’Iran con l’obbiettivo di ottenere un “regime change“, ovvero il rovesciamento della Repubblica Islamica.

Iran e Venezuela: due paesi, due comunità di manifestanti

protesta donne per l'Iran
Donne iraniane in manifestazione contro il regime
(Foto: MicroMega)

Sono ormai storia nota le enormi e numerose proteste della popolazione iraniana contro il regime islamico, tanto da aver mobilitato le relative comunità di tutto il globo (o meglio, dell”occidente, l’unica parte di mondo che le ha accolte e dove sono libere di manifestare), che hanno organizzato migliaia di dimostrazioni in nome di un paese libero dal fondamentalismo sciita.

Queste hanno avuto luogo soprattutto dopo l’intervento americano in Venezuela: la speranza era quella di un intervento analogo in medio oriente che avrebbe posto fine, come più o meno è successo a Caracas, ad uno dei più turpi e degradanti regimi che il mondo deve ancor oggi sopportare.

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Già ad inizio gennaio i vari pacifinti targati CGIL erano scesi furiosamente in piazza a favore del “presidente legittimamente eletto” Maduro al grido di “Venezuelani, sappiamo meglio di voi cosa è bene per il vostro paese, e vi diciamo noi come dovete sentirvi“, per poi minacciarli e allontanarli perché i poveretti osavano contestarli andando contro la linea del Partito (del sindacato, errore mio).

Vedremo anche questa volta manifestazioni simili? D’altronde, non sarebbe strano se i vari comunistelli che nel ’79 supportarono la rivoluzione in nome di un antiamericanismo cieco sostenessero ora pure una dittatura fondamentalista e criminale per la medesima ragione.

Ma chissà, magari questa volta si renderanno conto che sarebbe davvero troppo anche per loro schierarsi contro l’intervento e che forse non avrebbero poi il fegato per difendere gli Ayatollah, soprattutto se dinanzi a dei rifugiati iraniani che hanno visto le proprie madri essere frustate per una ciocca di capelli fuori posto.

Ma la mente del comunista, specialmente se vecchio, è troppo imprevedibile per comprenderla fino in fondo e per cercare di anticipare il suo prossimo “abbaglio”.

Chi non è comunista da giovane non ha cuore,

ma chi lo è da adulto non ha cervello.

  • Proverbio inglese

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