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Fischia il vento, infuria la CGIL

di Simone Nervi
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“Ci siamo iscritti perché pensavamo avrebbero difeso i lavoratori, non un presidente illegittimo“, queste le parole della comunità venezuelana all’interno del sindacato più importante d’Italia (sic!).

Dopo il celebre scontro fra i militanti della CGIL ed alcuni venezuelani a Roma, in cui questi furono addirittura chiamati traditori e “vende patria schifosi”, il sindacato cade ancora più in basso grazie ai deliri del suo segretario Maurizio Landini, che senza vergognarsi nemmeno un po’ difende a spada tratta il dittatore Nicolás Maduro definendolo “presidente eletto”, scontrandosi contro il parere delle Nazioni Unite e degli stessi venezuelani, che a quanto pare del loro stesso paese ne sanno meno del sindacalista.

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La lezione venezuelana

Manifestazione della CGIL
Manifestazione della CGIL (Foto: CGIL)

Dopo le proteste per la Palestina, per la flottiglia e per Maduro (tutto tranne che per i lavoratori) è ormai ovvio che la CGIL è diventata il trampolino di Landini per la sua prossima entrata in politica, dato che nel 2026 il suo mandato come segretario del sindacato volgerà al termine.

Più che le posizioni da vecchi post comunisti, assolutamente legittime, per carità, quello che veramente scandalizza è la presunzione di questi salottieri da vino rosso di sapere del Venezuela più di chi ci vive e di chi ha sofferto quello che loro esaltano. Parlano per puri ideologismi in nome di un antiamericanismo cieco che, d’altronde, fa parte delle loro radici politiche.

L’intolleranza della CGIL

Nelle recenti manifestazioni è anche emersa l’intolleranza di questi signori nei confronti di coloro che li contestavano, che sono stati allontanati violentemente o addirittura minacciati, come ben documentato nei video della manifestazione romana: “ti lascio per terra”, “sei scappato dal tuo paese allora scappa anche da qua“, “traditore schifoso, vai a lavorare”; solo poche frasi di quegli agghiaccianti venti minuti di filmato.

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Che faremo adesso? Beh, potreste andare a lavorare

Vedremo quali ulteriori disgrazie ci riserverà l’avvenire, consci del fatto che se il compagno Landini entrerà a far parte del Politburo del camposanto (intendevo largo, mea culpa), la Destra continuerà a governare fin quando diventeremo noi i vecchi da vino rosso.

(Fonti: video della manifestazione a Roma, https://youtu.be/vIQ45JFIn-8?si=8LOQJ4hLSR6yvmd1)

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