E’ abbastanza disarmante vedere un uomo, tra l’altro senatore, di 53 anni litigare come un qualsiasi rapperino di periferia.
I fatti sono i seguenti: in un’intervista con Ivan Grieco, viene vagheggiata l’ipotesi di un incontro fra Carlo Calenda e Michele Boldrin, probabilmente per discutere della possibile (anzi, necessaria) alleanza fra i partiti da loro rappresentati. Il simpaticone romano risponde mascherando un dito medio come un tentativo di togliere un pulviscolo dall’occhio e la situazione precipita.
Seguono infatti post e contro-post finché si arriva alla goccia che fa traboccare il vaso: “Azione non si alleerà con Ora!. Riteniamo Boldrin inaffidabile. Aggiungo che il linguaggio che usa va ben oltre un dito medio peraltro rivolto a Grieco. Quindi fatela finita con le lagne. Presentatevi alle elezioni e prendete dei voti.”, afferma il Senatore Calenda in un commento su Instagram.

Segue un altro suo tweet che segna la stangata definitiva. Afferma che “Boldrin passa la sua vita ad insultare il mondo” e che “Dopo aver tentato molte volte di instaurare collaborazioni siamo arrivati alla conclusione che la leadership di ORA è del tutto inaffidabile“.
Il partito in questione risponde pacatamente ricordando l’affinità di programmi e la necessità di superare contrasti personali: “Le polemiche passano. Le idee, se sono buone, restano. Noi preferiamo investire sulle seconde”.

Ti sta piacendo questo articolo? Leggi anche…
Calenda, Boldrin e i soliti problemi
E’ noto che i due protagonisti hanno entrambi delle personalità a dir poco focose ma oltre ai loro modi, da far cadere le braccia, non è veramente possibile che alleanze o rotture politiche siano decise a colpi di tweet e di dissing sui social senza tener minimamente conto di tutta la comunità di iscritti e militanti. E’ impensabile che due forze politiche sostanzialmente uguali rimangano distanti per i caratteri dei propri fondatori e per il loro ego smisurato (e sicuramente sproporzionato ai voti che pigliano).
La questione, ahinoi, rimane sempre la stessa: non si possono avere due (o più) galli nello stesso pollaio e caso vuole che quello del centro politico italiano ne sia pieno fino all’orlo.
Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche…