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Fenomeno Vannacci: gli italiani non imparano mai

di Simone Nervi
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La rapidissima ascesa di Roberto Vannacci nella politica italiana non testimonia la “necessità di una destra pura” e nemmeno il “riconfermato pericolo fascista“: dimostra solamente che gli italiani non imparano mai nulla dalla loro storia.

Vannacci infatti non è solo un uomo, ma un concetto: egli rappresenta il vecchio che veste i panni del nuovo, il simbolo dell’incessante scazzottata che è la politica italiana dalla quale ogni tanto spunta il Napoleone di turno, prima chiamato Salvini e in seguito Giorgia Meloni, per non citarne altri.

Infatti, le cose che dice ora Vannacci sono le stesse urlate dal Capitano nel 2018 e poi dall’attuale Presidente del Consiglio nel ’22: linea durissima sugli immigrati, sovranismo, l’Europa fa solo che danni, e tanti altri slogan. Di proposte reali ce ne sono veramente poche e, riguardo ai metodi per concretizzarle, stendiamo un velo pietoso.

Vannacci - Meloni e blocco Navale
Giorgia Meloni quando, all’opposizione, la sparava grossa contro i migranti, addirittura sventolando il blocco navale (Foto: ilfattoquotidiano)

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D’altronde, sono movimenti che nascono e crescono all’opposizione, cioè quella condizione che in politica permette di spararne di ogni all’infinito senza subirne le conseguenze ma ottenendo il massimo risultato.

Non a caso, quando questi gruppi arrivano a governare si trovano spaesati: gli slogan e i vaffanculo si scontrano con la complicatezza della realtà e la fiducia del popolino passa al prossimo Napoleone.

Questa parabola politica la conosce bene Salvini, recentemente sceso sotto il 6% nei sondaggi, ed è nota pure ai pentastellati, che alle amministrative si attestano, pure al sud, a percentuali abbastanza modeste ma che nelle valutazioni nazionali hanno un inspiegabile 12-13%.

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Vannacci, il generale tutto d’un pezzo

La forza principale di Futuro Nazionale è fondamentalmente il suo leader. Questo, a differenza di altri, proviene da una lunga e onorabile carriera al servizio della patria tra le file dell’Esercito e ciò gli conferisce una solennità che gente come Salvini, che fu “comunista padano” e che nella sua carriera ha sostenuto tutto e il contrario di tutto, non ha.

E’ proprio qui il punto focale: FN cresce in modo impressionante non solo perché si presenta come d’altronde s’era presentato pure FdI e ancora prima la Lega di Salvini, ma anche per via dell’aura e del carisma del Generale.

L’avanzamento di Vannacci nella scena politica potrebbe però essere rallentato dai suoi stessi compagni di partito. Nei nuovi partiti è cosa comune che ci si imbarchino anche personaggi che con serietà e carisma c’entrano poco e che invece di essere una risorsa per il gruppo rappresentano uno svantaggio.

E’ il caso del deputato Emanuele Pozzolo: leghista fino al 2012 e poi tra le file di Meloni, il 31 ottobre 2025 il tribunale di Biella lo condanna ad un anno e tre mesi di reclusione con sospensione della pena per porto abusivo d’arma da fuoco, in merito alla vicenda accaduta a capodanno 2024.

vannacci - emanuele pozzolo
Il Generale assieme ad Emanuele Pozzolo (Foto: attuale)

Aderito a Futuro Nazionale il 4 febbraio di quest’anno, il 2 giugno si schianta in SUV nel biellese e viene trovato positivo all’alcoltest con tasso doppio rispetto al limite consentito. Non proprio il miglior ambasciatore per un partito di destra pura.

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Insomma, Futuro Nazionale appare come l’ennesimo specchietto per le allodole: leader carismatico, slogan facili e “idee” trite e ritrite. Forse arriverà anche sopra il 10%, forse formerà pure un governo. Ma farà davvero qualcosa di concreto? Porterà veramente quel cambiamento che pure gli altri millantavano? O anche il Generale sarà sorpassato dal prossimo Napoleone?

La sola cosa sicura è che non importa quante volte e quanto palesemente lo si fa: prendere per il naso gli italiani rimane, almeno per ora, cosa assai facile.

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