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Ozzy Osbourne: un essere umano (più o meno) come noi

di Francesco Saronni
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Fa strano il fatto che Ozzy Osbourne sia morto, non solo perché si credeva potesse campare altri
cent’anni e che fosse immune a qualsiasi cosa, ma anche perché è riuscito a durare così tanto con il suo
stile di vita singolare.

Le origini di Ozzy Osbourne


Ozzy è stato sicuramente un personaggio di enorme rilevanza per la storia della musica popolare
moderna, eppure all’inizio era veramente un signor nessuno.

Cresciuto nella Birmingham degli anni ‘50/60, città all’epoca conosciuta per l’industria metalmeccanica, l’eccessivo consumo di alcool e il colore grigio, l’auto proclamato “principe delle tenebre” ebbe un’infanzia caratteristica per il suo personaggio: il padre era un attrezzista, la madre operaia, era il quarto di sei figli ed era pure dislessico, balbuziente e ADHD. Inoltre, come solamente un vero uomo inglese poteva fare, il padre lo portò per la prima volta a bere a 12 anni in un pub dopo il lavoro.

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Di solito chi proveniva da una situazione simile il massimo a cui poteva aspirare era fare l’operaio
con tutte e dieci le dita, infatti a 15 anni mollò la scuola per lavorare e cercare di sostenere la famiglia
con scarsi risultati. Provò anche a darsi alla malavita tentando di rubare un televisore da 24 pollici,
che però gli cadde addosso durante la fuga e gli costò sei settimane di galera.
Dopo tutte queste paturnie fece il primo passo verso la carriera di successo mondiale: appendere un volantino in un negozio di dischi con scritto “Ozzy-zig cerca concerti, possiedo un amplificatore”.

Ozzy e la band
I Black Sabbath (Foto: Wikipedia)

La prima risposta a questo annuncio rischiò di finire in una rissa, poiché gli si presentò all’uscio di
casa Tony Iommi, futuro chitarrista dei Black Sabbath ed ex-compagno di scuola che lo menava e detestava. In qualche modo funzionò e con il batterista Bill Ward ed il bassista Geezer Butler finalmente nacque il gruppo che stravolse la storia della musica: i Polka Tulk Blues Band, nome ispirato dal borotalco che utilizzava la madre di Ozzy.

Tempo dopo cambiarono nome prima in Earth e poi in Black Sabbath e iniziarono ad incidere i primi dischi e fare i primi live.

Le numerose controversie

Ozzy era un personaggio controverso già al tempo: dopo uno dei primi concerti cagò sulla macchina del proprietario del locale ritenendo di non averli pagati abbastanza e una volta si dipinse da capo a piedi di porpora per attirare l’attenzione del pubblico.

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Con i Sabbath non provò nemmeno a controllarsi: Ozzy ed il batterista Ward assunsero LSD tutti i giorni per due anni, mentre nel ‘79, dopo essere stato scaricato dalla band, si rinchiuse in una camera d’hotel per tre mesi a bere e drogarsi; nell’ ‘82 ci fu il concerto storico in cui Ozzy tranciò con un morso la testa di un pipistrello e nel ‘89 aggredì la moglie Sharon dopo aver bevuto quattro bottiglie di vodka, la quale in tribunale fece però cadere le accuse contro il marito, che finì in una clinica riabilitativa per sei mesi; solamente nel 2006 riuscì a disintossicarsi definitivamente.

Ozzy e paranoid
La canzone Paranoid (Foto: Wikipedia)

Ma Ozzy non era solo droga. Insieme ai Black Sabbath ha radicalmente cambiato il panorama musicale moderno, tanto che sono considerati i padri fondatori del metal. Il loro primo album finì ottavo nelle classifiche UK e la canzone Paranoid fu la quarta; anche la sua carriera solistica fu un successo, vendendo circa 50 milioni di dischi e circa 100 milioni contando anche quelli registrati con i Sabbath.

Ozzy, gli emergenti e le generazioni future

La sua storia ha ispirato molti di artisti a scrivere musica e tentare una carriera: essendo partito dal nulla, Ozzy è sempre stato un sostenitore degli emergenti, dando anche consigli pratici come quello di scrivere più musica possibile per avere sempre qualcosa di pronto all’evenienza.

Ha sempre sostenuto i gruppi di apertura ai concerti ritenendoli parte integrante dello spettacolo e ha pure ispirato artisti delle generazioni più recenti come Yungblud, Billie Eilish e Post Malone; Ozzy Osbourne ha creato un vero e proprio ponte tra le varie generazioni e generi musicali.

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Di solito, celebrità del suo calibro vengono glorificate come delle divinità scese in terra senza alcun difetto. Ozzy è invece cresciuto in una famiglia di operai a Birmingham, ha fondato i Black Sabbath grazie ad un semplice volantino appeso in un negozio di dischi, ha avuto problemi con varie sostanze e tradito più volte la moglie.

Ozzy Osbourne non era “buono” o “cattivo”, ha fatto sia errori sia cose positive, come chiunque altro. Alla fine era un essere umano come tutti noi (a parte per la genetica: nel 2010 hanno sequenziato il suo genoma e hanno scoperto delle mutazioni genetiche che gli hanno permesso di resistere a decenni di abusi di sostanze, su quello non era affatto come noi).

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