Il nome “Vita Nova” si associa immediatamente al celebre capolavoro dantesco, nel quale il poeta racconta l’amore per Beatrice fra prosa e poesia. Una vera pietra miliare della letteratura italiana.
Non tutti però sanno che “Vita Nova” è, o meglio era, anche un ristorante in Veneto, diventato famoso grazie ad una leggendaria puntata di Cucine da Incubo oggi disponibile su YouTube; poche volte la televisione d’intrattenimento italiana ha raggiunto picchi così elevati e come per Radio Belva, è doveroso ricordare anche questo straordinario episodio.

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Il fu Vita Nova
Il locale, situato a pochi chilometri dal centro di Padova, è gestito da un certo Gigi: nato in Canada da genitori italiani, si è fatto le ossa in giro per il mondo; tornato in Veneto ha creato un locale in città che ha riscosso parecchio successo, ma il progetto di espansione non è andato a buon fine e ora si ritrova con ingenti debiti e senza più passione per il mestiere.
Gli amici di Gigi, né pagati né esperti del settore, gli danno una mano a tirare avanti e a inizio puntata descrivono al pubblico la figura del Nostro in maniera molto particolare:
Nonostante la situazione drammatica, l’atmosfera non è né cupa né pesante, anzi. Lo staff rimane molto allegro e i collaboratori dello Chef, lui incluso, cercano di sdrammatizzare la situazione con spirito e comicità.
Quando lo Chef Antonino Cannavacciuolo effettua un primo sopralluogo del locale assaggiando le pietanze, com’è prassi nel programma televisivo, scopre che non esiste un menù scritto e suggerisce alla cameriera di redigerlo. Questa si reca da Gigi per avere informazioni sui vari piatti e lui, non sapendo cosa rispondere, improvvisa:
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Per prendere tempo e nascondere la confusione della cucina, l’aiuto cuoco si reca dallo Chef per qualche chiacchiera in amicizia. Purtroppo, però, Cannavacciuolo non approva la nonchalance del ristoratore, che esce dalle cucine col bianchino parlando come se non fosse affatto il primo.
Finalmente arrivano le prime pietanze. Al momento della degustazione, dopo tante fatiche del reparto cucina, lo Chef addenta il piatto e ne dà un giudizio negativo. La sua opinione è riconfermata dall’aiuto cuoco, che azzarda un pacato commento tecnico.
Gigi rivela poi che la materia prima non è proprio di prim’ordine e che, in una già difficile situazione economica, è costretto a risparmiare sui costi della spesa.
In ogni caso, l’arrivo di Cannavacciuolo ha fatto scalpore a Padova da cui è arrivato per una cena un cospicuo numero di clienti. Dopo molto tempo la sala del Vita Nova è piena e l’entusiasmo, così come la paura, è notevole.
Purtroppo, sembra che né Gigi né lo staff fosse abbastanza pronto per una prova del genere e la serata non è andata nel migliore dei modi. Fra ordini sbagliati, confusione in sala e nelle cucine e un servizio caotico, i clienti rimangono molto delusi.
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Epilogo
Dopo una tale serata, lo Chef Cannavacciuolo riesce a rialzare il morale concentrandosi su un maggiore ruolo di squadra. Il ristorante viene completamente rinnovato e ne viene cambiato il nome in “Terzo Tempo”, per via della passione per il rugby che accomuna lo staff.
Vengono inventati nuovi piatti e riformata l’organizzazione delle cucine. La serata finale vede un gran numero di clienti, e si conclude positivamente. L’intervento dello Chef si è rivelato un successo.
Ad oggi, purtroppo, l’Osteria Vita Nova non esiste più. Non riuscendo a decollare nonostante l’aiuto (e la fama) ricevuto dal programma, ha dovuto chiudere i battenti. In realtà non è l’unico ristorante del programma ad aver fatto una brutta fine: su 67 locali, circa una ventina hanno chiuso per problemi di vario tipo.
Rimane comunque il reperto di una puntata leggendaria, dove il dramma della situazione viene superato e reso secondario da uno staff scherzoso e divertente che quando posa il bianchino e si mette d’impegno ottiene validi risultati.
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