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Cinema in vacanza: 5 film da scoprire

di Sara Indino
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Cinema

Dai misteri in Costa azzura al ritorno nell’antica grecia: una selezione di storie per farsi cullare dalla brezza estiva

Giunti alla stagione più attesa dell’anno, con l’uscita al cinema dei kolossal The Odyssey e SpiderMan: Brand New Day, sono sempre di più le persone che, lontane dalle grandi città o dalle sale all’aperto, si ritrovano a dover sfidare la cosiddetta “FOMO”, Fear of Missing Out, ovvero la paura di perdersi grandi esperienze vissute dagli altri.

Nonostante le varie limitazioni, l’estate pare la stagione perfetta per rispolverare e scoprire vecchie pellicole, che possono assecondare il desiderio comune di rallentare e farsi cullare dalla brezza serale. Che siate al mare, in montagna o a casa, a rifugio dall’afa, queste sono le nostre cinque proposte tra grandi classici del cinema e film d’autore.

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L’Odissea di Nolan

1. La piscina (1969)

Cinema La Piscina
(Foto: vamosarema.com)

Dopo più di dieci anni, Alain Delon e Romy Schneider vengono chiamati dal regista Jacques Deray per lavorare nuovamente insieme, questa volta interpretando Jean-Paul e Marianne, due giovani amanti che, giunti in Costa Azzurra per trascorrere le vacanze assieme, si ritrovano a essere coinvolti in un omicidio.

Nella pellicola, Delon e Schneider ci riportano indietro nel tempo con una chimica irresistibile, alimentata da gelosie e tensioni, che si allontana profondamente dalla loro prima collaborazione in Christine (1958).

Se in quell’opera giovanile dominava un romanticismo ingenuo e fiabesco, qui la passione mostra il suo lato sensuale, attraverso sguardi magnetici capaci di esprimersi meglio delle parole e di anticipare gli eventi a venire, dando vita a un giallo in piena regola sotto il sole battente della riviera francese.

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2. La chimera (2023)

Cinema La Chimera
(Foto: posteritati)

Dalla Francia ci spostiamo in Italia, con una pellicola poetica e dal gusto nostalgico, intrisa di quel realismo magico tipico delle località di provincia. Arthur (interpretato da Josh O’Connor), un giovane archeologo inglese, fa ritorno in una piccola città nella zona della Tuscia, dove tutti lo conoscono per la sua capacità di scovare reperti storici con estrema e innaturale sensibilità, la stessa che lo porta a collaborare con un gruppo di tombaroli.

Con il pretesto della ricerca di un corredo funebre, Alice Rohrwacher riporta il pubblico del cinema nell’Italia degli anni ’80, legando questa avventura al viaggio introspettivo del protagonista, ancora legato alla sua defunta amata Beniamina, un filo rosso che continua a seguire nel tentativo di giungere al suo estremo.

3. Midnight in Paris (2011)

Cinema Midnight In Paris
(Foto: WMR)

Gil (Owen Wilson) è uno sceneggiatore di Hollywood in piena crisi creativa che giunge a Parigi con la fidanzata Inez (Rachel McAdams), una donna bellissima ma profondamente materialista e incapace di entrare in sintonia con l’anima da sognatore del compagno.

La crisi ormai evidente — che incrina definitivamente il loro rapporto — porta Gil ad allontanarsi e ad avventurarsi per la città nella più completa solitudine. È così che ogni sera, scoccata la mezzanotte, si ritrova inspiegabilmente a viaggiare nel tempo, arrivando nella Parigi degli anni ’20, dove ha la possibilità di incontrare autori e artisti del calibro di Francis Scott Fitzgerald e Salvador Dalí.

In questo film, la nevrotica comicità di Woody Allen si fonde con un’atmosfera sognante, pur mantenendo la classica struttura narrativa del regista grazie ad un protagonista eccentrico ed estraneo alla realtà che lo circonda.

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4. A Summer’s Tale (1996)

Cinema Summers Tale
(Foto: themoviedb.org)

Con Éric Rohmer si torna sulle coste francesi, più precisamente in Bretagna, dove Gaspard, un giovane neolaureato, si ritrova a trascorrere le vacanze estive in attesa dell’arrivo di Léna, la sua fidanzata.

In questa interminabile attesa, tra momenti di solitudine e passeggiate sul lungomare, Gaspard incontra Margot e Solène, due ragazze profondamente diverse con le quali passa il proprio tempo, perdendosi in un intreccio amoroso alimentato dal suo stesso senso d’inerzia e indecisione.

Ci troviamo dinanzi a una storia semplice e genuina, priva di colpi di scena: il ritmo è scandito dal lento fluire di un’estate fatta di incontri casuali e conversazioni brillanti ma al contempo nate per sfumare subito dopo, capaci di avvolgere lo spettatore nella romantica atmosfera di una vacanza nel Nord Europa.

5. Ulisse (1954)

Cinema Ulisse
(Foto: cinematerial)

Dinanzi all’impossibilità di recuperare il nuovo film di Christopher Nolan e nell’attesa di vederlo, Ulisse di Mario Camerini ci permette di rivivere la magia delle grandi produzioni italiane.

Con Kirk Douglas nei panni di Odisseo, la pellicola traspone l’opera omerica, accentuandone la teatralità con attori che paiono mettere in scena la storia come se fossero su un palcoscenico ricco di scenografie artigianali, emblematiche di un cinema italiano allora al centro dell’industria globale.

Una nota a favore del film è la tecnica che permette al pubblico di immergersi nel mito attraverso effetti speciali, luci e colori sorprendenti per le possibilità del cinema dell’epoca. Il ritmo della narrazione è rigido e solenne: non ha alcun interesse a rivoluzionare il racconto, bensì ad elogiarlo nel miglior modo possibile.

Ciò avviene anche grazie a un cast stellare capace di porsi totalmente al servizio dei propri ruoli, limitando il proprio status di icone per dare vita alle figure omeriche — come vediamo con la grandiosa Silvana Mangano nei doppi panni di Penelope e Circe.

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