Home AttualitàBerlino: la sinistra supporta i gay, ma solo finché di mezzo non c’è un islamico

Berlino: la sinistra supporta i gay, ma solo finché di mezzo non c’è un islamico

di Simone Nervi
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Berlino attentato

Quindi, Berlino: un furgone si schianta contro un pride ammazzando una persona e ferendone altre sedici. Il sospettato, un islamico ventunenne, fugge a piedi ma viene raggiunto; attacca con un coltello i poliziotti e viene dunque freddato. Come sempre nella civile Europa, il soggetto era già noto alle autorità anche per essere legato ad “ambienti islamisti”.

La vicenda in sé è grave per le vittime, alle quali dovrebbe rivolgersi la solidarietà di tutte le forze politiche, ma anche per il significato: l’Europa è piena zeppa di gente che è stata accolta con tutti gli onori, quasi inchinandosi, e che però non vede l’ora di commettere qualche reato – se non peggio. Il buonismo di tutte le istituzioni europee e l’accondiscendenza dei politici ha riempito il continente di gente che odia il nostro modo di vivere, la nostra storia, la libertà, la democrazia.

Insomma, abbiamo steso il tappeto rosso ai ladri e ci stupiamo se rubano in casa.

Continua la fandonia dell’Islam «moderato», la commedia della tolleranza, la bugia dell’integrazione, la farsa del pluriculturalismo. E con questa, il tentativo di farci credere che il nemico è costituito da un’esigua minoranza e che quella esigua minoranza vive in Paesi lontani. Be’, il nemico non è affatto un’esigua minoranza. E ce l’abbiamo in casa.” Così diceva, appena dopo l’11 settembre, Oriana Fallaci. Sembra scritto ieri.

Berlino oriana fallaci
Oriana Fallaci (Foto: studenti.it)

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Quali sono state le reazioni della politica italiana? La destra condanna l’attentato evidenziandone la matrice islamista mentre la sinistra fa il solito gioco: sviare il discorso e dare la colpa, tramite bizzarre supercazzole, proprio alla destra. Rispetto alla matrice, la stessa sinistra che fino a qualche anno fa non parlava d’altro se non dei gay rifiuta ora di riconoscere, come d’altronde è accaduto per la vicenda di Modena, l’origine islamica dell’attentato.

Mentre Schlein recita il solito comunicato democristianissimo dove ci butta anche una stoccata al governo italiano, che solo lei sa cosa c’entra in questa storia, colpisce fra tutti quel faro d’intelligenza che è Ilaria Salis: “Le dinamiche dell’attacco e le responsabilità sono ancora da accertare. Però sappiamo che, in generale, il fanatismo religioso e l’estrema destra condividono lo stesso odio e la stessa intolleranza nei confronti della comunità LGBTQI+“.

Berlino Ilaria Salis
(Foto: Twitter)

Sono anni che come una Cassandra mi sgolo a gridare «Troia brucia, Troia brucia». Anni che ripeto al vento la verità sul Mostro e sui complici del Mostro cioè sui collaborazionisti che in buona o cattiva fede gli spalancano le porte.” Di nuovo, una attualissima Oriana Fallaci.

Un vecchio detto recita: “Le mucche non organizzano grigliate”. Beh, a quanto pare pure l’impensabile è diventato la norma.

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